Feste d’estate

Agosto, in tutti i paesini c’è un gran fervore di festeggiamenti e sagre.


Il bello è che, ovunque tu sia, la sagra ha meravigliose, costanti caratteristiche…
Il piatto tipico, cucinato da cuochi che devono essere all’altezza del giudizio di tutto il paese e pure degli occasionali turisti: se il Gianni sbaglia la cottura del riso se ne parlerà fino alla prossima sagra.
La pista da ballo con danzatori agguerriti: alcuni sono talmente bravi da eseguire il tango figurato ostentando un’espressione di nochalance un po’ annoiata, mentre i piedi e le mani sfrecciano in mosse complicatissime e coordinate al millimetro.
E poi i giochi… Per alcuni è un po’ la punizione  dei misfatti compiuti durante l’anno: nella sagra che io frequento assidua ogni anno, da qualche edizione è apparso il tiro al bersaglio umano.
Infine il banchetto dei dolci, non quello con le meravigliose torte da competizione, ma quello coloratissimo delle caramelle e dei croccanti che io e i miei cuccioletti osserviamo con serietà e concentrata attenzione fino a scegliere, ogni anno, lo stesso meraviglioso appiccicoso superzuccherofilatorosanuvola.