Una giornata tra i fiori di loto

17 agosto.

Gli amici estivi di sempre.

Destinazione: un intrico di canali e canaletti da percorrere in CANOAAAAA.

Ha organizzato tutto il Frenci, la mia dolce metà, noto trascinatore di masse.

Ci voleva una giornata così luminosa e l’entusiasmo degli amici per convincermi a solcare nuovamente le acque. Da fidanzata, infatti, mi sono lasciata trascinare, per amore  tra rapide  di montagna in canottoni traballanti,  su fiumi dall’acqua ghiacciata in Kayak ( io aggrappata alle rocce sperando che l’istruttore non mi notasse, mentre la dolce metà col sorrisone provava imbarchi all’eschimese) e lezioni di vela su barchette assolate e beccheggianti che donavano al mio incarnato una tonalità verde tiffany.

canoe, cappellino

Ore 10 partenza prevista. Iniziano ad arrivare i più puntuali: alcuni ancora con la pettinatura da cuscino, altri in tenuta perfetta da marinaio con tanto di guantino professionale.

Ore 10.45 arriva il resto della truppa, anche la Betta, che sfoggia un paio di scarpette fucsia luccicanti  che “ lo so non sono da barca ma si abbinano al pantalone!”

Ore 11 … Si paaaaarte.

Una fila ordinata di auto ci segue  fiduciosa e ignara  che, per arrivare a destinazione, stiamo usando come navigatore un’applicazione  lituana che ha la caratteristica di trovare itinerari così alternativi  da essere generalmente  percorribili solo da muli tibetani.

Nonostante i nostri timori il navigatore si comporta bene e ci porta a destinazione.

Ci accolgono la darsena, un paesaggio suggestivo e una famiglia di cigni.

panorama

Entriamo negli uffici della pro loco per istruzioni e formalità poi, tutti alla rimessa.

Si portano le canoe, pesantisssssssime, verso l’acqua.

In un modo o nell’altro riusciamo tutti a salire senza rovesciare la barca…

Inizia l’avventura.

Destinazione ancora da decidere: alcuni propendono per un isolotto selvaggio, altri  sono attratti dalla sagra del cotechino.

La parole con le quali si è congedato l’istruttore: “ in canoa si testa l’affinità di coppia” si rivelano subito nella loro profonda verità.

La coppia Betta Pado si incaglia tra i canneti alla prima remata ma ne esce sorridente .

Tati e Nicola solcano l’acqua con stile impeccabile

La canoa Mara Franco tenta un approccio razional-ingegneristico ma intravedo, nella pagaiata di Mara, un tocco di creatività fantasiosa che  aggiunge all’andatura quel nonsoché.

loto

Lorenzo, lo sportivo del gruppo, si fa carico di mantenere riposata e incolume  l’elemento più prezioso del gruppo (Giorgia…il medico ufficiale della spedizione) e pagaia con un doppio remo da kayak.

Fede e Stefano mettono alla prova la loro decennale amicizia mentre nel mezzo li guarda, perplessa, Antonella con bimba in braccio. Il timoniere è Fede che, timoroso per l’ attrito della pagaia sulle mani, sfoggia un bel paio di guanti di lana, ideali sotto il sole d’agosto.

La nostra canoa procede abbastanza tranquilla: io ho adottato la famosa pagaiata svizzera che consente, purtroppo a scapito del  timoniere, di risparmiare fatica e energia.

Il Frenci forse rapito dal paesaggio suggestivo, forse stremato dalla mia pagaiata svizzera, dimentica di consultare la mappa e saltiamo la scorciatoia.

canoa, mamma, zen

Riunione…la guida della spedizione viene affidata al Fede, che pare abbia fatto un corso di orienteering in Birmania occidentale.

E infatti… dopo sudore, sangue e fatica intravediamo qualche segno di civiltà…”la sagra del cotechino”.

Anche chi propendeva per la sosta nella  natura selvaggia cede di fronte al profumo di salsiccia e al bicipite dolente.

Non si sa come abbia fatto ma,  il Pado ha già in mano uno sfilatino al cotechino crauti e salamella da mezzo chilo, ancora prima di attraccare.

pic nic, guantini

Chiacchiere, panini, bibite, caffè e dulcis in fundo, la favolosa sbrisolona di Mara, ci restituiscono le forze. Siamo pronti per il rientro.

La mappa la lasciamo al Fede che riesce a farci imboccare “la scorciatoia”: uno stretto canale tra i fiori di loto che incanta grandi e piccini.

Quando i fiori di loto lasciano il posto ai rovi di more, a qualcuno vengono  dubbi sulla validità del corso di orienteering birmano, ma le more sono così buone che…“chisseneimporta”.

fiori di loto

Alla fine dobbiamo ricrederci: di fronte a noi si apre il canale principale.

Presi dall’euforia della strada ritrovata scatta la gara a chi arriva prima ma, la canoa dei ragazzi, sbaraglia tutti facendosi trainare per un pezzo da un motoscafo generoso.

In lontananza vediamo il tetto della pro loco, ascoltiamo il silenzio incantato del fiume e io lascio per l’ultimo tratto il  remo ai cuccioletti che rivelano muscoli molto più efficaci della mia pagaiata svizzera.

Tiriamo le barche in secca. I grandi affaticati, i piccoli invece arzilli e freschi come rose corrono e saltano contenti.

Li osservo e sento, oltre alla stanchezza, la meravigliosa sensazione di aver condiviso qualcosa di speciale assieme a delle belle persone capaci di regalare ai bimbi e ai ragazzi che sono con noi  una cosa di intangibile, preziosa ed importante: la gioia delle piccole cose.

 

 

Come saranno da grandi?

Come mamma penso spesso a quello che desidero trasmettere ai miei figli, ai valori e alle scelte che vorrei facessero parte di loro.

E spesso mi chiedo: come fare?

Intanto, mentre mi faccio queste domande, loro crescono e quei valori li sto già trasmettendo, spesso senza accorgermene: quando andiamo in libreria a scegliere libri che ci piacciono, quando osserviamo assieme la primavera che sta arrivando e facciamo a gara a chi vede più alberi fioriti, quando gustiamo  felici una cena preparata assieme, quando la merenda che mettiamo nello zainetto è doppia, casomai qualche compagno di classe oggi fosse senza …

Ora, mi sorge un dubbio…ma sono io che insegno qualcosa oppure sto semplicemente imparando e riscoprendo cose belle e importanti grazie a loro????

 

primavera, fiori

Zanzarine o farfalle???

Ricordi quelle frasi che ti diceva la mamma e che ti ronzano nelle orecchie anche quando sei grande?

Penso sia una buona idea fermarsi a riflettere e lasciare non solo zanzarine che ripetono: metti a posto, fai bene i compiti, sbrigati… Ma anche colorate farfalle che ripetono: ce la puoi fare, guarda che bella giornata, com’è meraviglioso il mondo, come mi sento felice …

farfalle

Arriva….finalmente

Che meraviglia… sono arrivati il sole, la voglia di stare all’aria aperta, le giornate passate insieme agli amici.

Basta poco, una bella giornata e torna il buon umore.

Ed è in questi giorni che sono felice della scelta di “pausa dalle attività extrascolastiche” che ho fatto quest’anno.

A settembre mi son detta: e se anziché trascorrere l’anno  correndo tra un impegno ed un altro ci riprendessimo il nostro tempo? E se quest’anno sostituissi i laboratori, le attività musicali e sportive con: torte e biscotti fatti assieme a casa, letture ad alta voce, canzoni cantate a squarciagola e corse al parco?

A fine anno posso dire che sono contenta e soddisfatta della scelta fatta…

mamma zen

 

Buone Feste

Finalmente vacanze,

voglia di alzarsi con calma alla mattina,

di bighellonare in pigiama,

di provare i giochi che ha regalato Babbo Natale.

Godiamoci questi momenti di calma per fare ordine nei pensieri,

per regalare a noi e ai nostri bimbi, piccoli preziosi momenti di felicità insieme.

pupazzo di neve mammazen.it

 

La domenica quando piove.

Il bello delle domeniche con pioggerella: stare a casa a godersi il calduccio e cucinare qualcosa di buono.

Per il brunch di questa uggiosa domenica abbiamo preparato un fantastico crumble di mele: bastano mele, zucchero, cannella, burro, farina e limone.

apple crumble mammazen

Faccio cuocere in padella cubetti di  mele con burro, zucchero e cannella.

Dopo circa cinque minuti aggiungo scorza e succo di limone e lascio cuocere ancora qualche minuto.

Con farina, burro, zucchero e cannella preparo bricioline di pasta.

Prendo una pirofila da forno e  taac le mele poi, taaac rovescio sopra le bricioline.

In forno a circa 180 gradi per una mezz’oretta e il crumble è pronto!!

Non ci posso credere! Io che scrivo una ricetta…mi sa che la pioggerella si trasformerà in neve!!!

Buon appetito :)

 

 

E già cambia l’ora…

Mi sembra siano passati dieci minuti dalle mie prove per arrivare in orario e siamo già  a fine ottobre.

Pioggerella, nebbiolina, castagne e… ora solare che, pur accorciando la giornata, a me piace perché regala la sensazione, per almeno un mese, di dormire un’ oretta in più e in automatico  la pelle è più fresca, lo sguardo luminoso e l’energia aumenta…

Allooooora  Buon quasi inverno.

P.s. Io ho già acceso le lucine di Natale…

 

 

Pronti, attenti… Viaaaa.

Settembre, settembre, settembre…
Tempo di rientri, di nuovi inizi e buoni propositi, di ultimi compiti delle vacanze, di agenda nuova e… di allenamenti.
Sì, di allenamenti per arrivare in orario almeno i primi giorni di scuola.
Quindi, un po’ come si fa per le prove antincendio, tento di simulare quello che ci aspetterà tra qualche giorno: punto la sveglia e… foooorza giù dal letto dai, dai, dai, dai, abbiamo ancora dieci minuti.

Lo sguardo incredulo e smarrito di tutta la famiglia, pesci  inclusi, mi costringe a desistere.
Purtroppo i tempi allungati fanno parte del DNA familiare e quando qualche semaforo rosso o qualche pedone, che attraversa con calma la strada, incrocia il nostro abituale percorso mattutino……siamo fritti!!!!

Figurarsi dopo le vacanze estive!!!!

Ma, il primo dei buoni propositi, cioè arrivare in anticipo di almeno due minuti  rispetto al nostro solito, ormai è segnato nella mia  agenda settembrina nuova fiammante  e, tra qualche giorno,  magari, proverò a riproporre il mio allenamento…

 

Feste d’estate

Agosto, in tutti i paesini c’è un gran fervore di festeggiamenti e sagre.


Il bello è che, ovunque tu sia, la sagra ha meravigliose, costanti caratteristiche…
Il piatto tipico, cucinato da cuochi che devono essere all’altezza del giudizio di tutto il paese e pure degli occasionali turisti: se il Gianni sbaglia la cottura del riso se ne parlerà fino alla prossima sagra.
La pista da ballo con danzatori agguerriti: alcuni sono talmente bravi da eseguire il tango figurato ostentando un’espressione di nochalance un po’ annoiata, mentre i piedi e le mani sfrecciano in mosse complicatissime e coordinate al millimetro.
E poi i giochi… Per alcuni è un po’ la punizione  dei misfatti compiuti durante l’anno: nella sagra che io frequento assidua ogni anno, da qualche edizione è apparso il tiro al bersaglio umano.
Infine il banchetto dei dolci, non quello con le meravigliose torte da competizione, ma quello coloratissimo delle caramelle e dei croccanti che io e i miei cuccioletti osserviamo con serietà e concentrata attenzione fino a scegliere, ogni anno, lo stesso meraviglioso appiccicoso superzuccherofilatorosanuvola.

Regali d’estate

È un’ estate strana: molta pioggia, freschino e poi sole e poi di nuovo pioggia… ma ogni estate serba regali che amo gustare:
il canto dei grilli,
la finestra aperta per sentire i temporali rinfrescanti,
orari più morbidi..soprattutto per i bimbi,
le sagre di paese anche in città,
fiori fiori fiori sui balconi,
il piacere di stare alla finestra,
il gelato da mangiare passeggiando.

Dovrebbe essere un po’ estate anche d’inverno!!!